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8 dicembre 2009

CARMEN ALLA SCALA

Amore e sangue nel fuego di Siviglia

La «Carmen» di Bizet con Daniel Barenboim sul podio
e la regia mediterranea, bruciante e fisica di Emma Dante.

Emma Dante e la regia contestata
Zeffirelli: «Questa Carmen è il diavolo»

Carmen: «Una che s’innamora»
Anita Rachvelishvili, 25 anni, georgiana,
è la mezzosoprano protagonista

 

Anita Rachvelishvili, 25 anni

Anita Rachvelishvili, 25 anni

Bruna, formosa, una cascata di ricci a incorniciare il viso intenso in cui spiccano gli occhi scuri. Sembra la tipica bellezza mediterranea: invece è georgiana, si chiama Anita Rachvelishvili, ha 25 anni ed è la mezzosoprano «debuttante» che Daniel Barenboim ha scelto come Carmen per il 7 dicembre.

Lei ha appena finito l'Accademia di perfezionamento per cantanti lirici della Scala, come è arrivata a Carmen?
«L'Accademia è stata una grande esperienza per me: ho imparato la classe nel canto, l'eleganza e anche come si sopravvive in un mondo non facile come quello della lirica. Nel giugno 2008 mi sono presentata a un'audizione con il maestro Barenboim per il ruolo di Frasquita. Visto che questo personaggio canta solo in momenti di insieme, Barenboim mi chiese di cantare le arie di Carmen, gli piacqui, mi invitò a continuare a studiare».

Si aspettava di essere scelta per il 7 dicembre?
«Le voci circolavano, ma io non volevo crederci. Questo è il mio debutto come Carmen. Mi sembrava impossibile! Invece ad aprile il sovrintendente Lissner mi ha comunicato che Barenboim aveva scelto me. Da allora il lavoro non si è più fermato».

Come sarà questa Carmen?
«Quella di Emma Dante e del maestro Barenboim non è una Carmen volgare, come a volte è capitato di vedere: è una donna che si innamora. Ma è anche molto egoista. Don José per lei è un oggetto. Farebbe qualsiasi cosa per averlo, senza pensare ai danni che potrebbe procurare. E infatti gli rovina la vita, la carriera, i rapporti familiari. E lui perde la testa per questa donna non "banale": penso che qualsiasi uomo s'innamorerebbe di una donna così».

E musicalmente?
«È una Carmen appassionata ed energica. La Carmen di Emma è molto fisica: ha movenze quasi animalesche, non ha paura di gesti violenti (nel finale Don Josè quasi la violenta, le strappa i vestiti, la picchia...). La regia è molto forte ma raggiunge due cose fondamentali: il rispetto per il corpo del cantante, che deve cantare oltre che recitare, e la ricerca di un movimento bello da vedere. Regista e direttore hanno creato un personaggio che coincide con l'idea che c'era nella mia testa: ecco perché è bello lavorare con loro».

José: «Innocente senza scampo»

Jonas Kaufmann è uno dei tenori più versatili di oggi

Jonas Kaufmann
Jonas Kaufmann
È uno dei nuovi «belli» della lirica. Bavarese, una testa ribelle di ricci e un sorriso accattivante, Jonas Kaufmann è uno dei tenori più versatili di oggi, merito di una voce brunita, di una tecnica ferrea e di una non comune capacità interpretativa.

A Milano lei ha già cantato «Fidelio» e «Traviata», questo però è il primo 7 dicembre. Ne sente il peso?
«"Carmen" è la mia prima nuova produzione da protagonista alla Scala. Per fortuna ho nervi saldi e sono tranquillo. Anche perché abbiamo lavorato bene».

Lei ha già cantato «Carmen»: com'è il suo Don José e quanto è cambiato lavorando con Emma Dante e Barenboim?
«Ci sono alcune cose che fanno riferimento diretto a Bizet o a Mérimée, autore del racconto. E alla fine la storia è sempre quella di Carmen e Don José. Ma è importante cambiare, per rendere l'interpretazione più interessante anche per noi cantanti. In questa "Carmen", per esempio, José è più "debole". Normalmente penso a lui come a un uomo che sembra bravo e tranquillo, ma in realtà ha qualcosa che non va: arriva ad ammazzare chi più ama. Emma Dante ha invece preferito immaginarlo, all'inizio, come un "innocente". Certo è che José non ha scampo: Carmen è diversa da tutte le donne che ha incontrato e lo fa subito cadere nella sua ragnatela».

Quella di Dante è una messincena molto forte. Si è mai trovato in difficoltà?
«Questa Carmen ama la vita e difende anche fisicamente la sua libertà. Nel II atto seduce José, nel IV è il contrario: sono due scene forti. Ed è giusto perché sono due caratteri che non si combattono solo a parole: entrambi hanno la tendenza alla violenza. Certo, noi siamo cantanti e siamo qui soprattutto per cantare. Ma il canto deve essere naturale, come la recitazione: se uno è sempre bloccato nell'azione perché deve cantare, perde credibilità. È importante combinare le due cose. Per esempio, alla fine del duello con Escamillo, anche questo molto fisico, è chiaro che si arrivi con il fiato corto. L'importante è trovare un equilibrio: un'azione verosimile che non blocchi il canto. Il cantante deve trasmettere i sentimenti con la voce. È questo il potere del suo strumento: la capacità di immedesimarsi nel personaggio. È una cosa che si deve provare a livello sia emotivo sia fisico».
www.corriere.it

E ora, care le mie Carmencite e i miei Carmenciti, vi appioppo un bel paio di link, all'uopo individuati ( roba d'antan, chicche archeologiche...):

http://www.youtube.com/watch?v=LknHOU7iUwg

http://www.youtube.com/watch?v=kauH5qz5Kjw




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6 dicembre 2009

6 DICEMBRE 1923

Ma ve lo ricordate Nicola Arigliano?
Io poco, a dire la verità.
Ricordo, però, perfettamente, il suo carosello del digestivo Antonetto. Vabbe', vi metto qua sotto il link di Arrivederci. Bye, cari :-))

http://www.youtube.com/watch?v=7QF01ypaF4o




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4 dicembre 2009

PRIMA NEVE

Ebbene sì, care le mie ciaspole da montagna: ad Alba, in langa e in Roero è arrivata la prima spruzzata di neve. Stamattina, a scuola, eravamo contenti come dei puciu. Gli alunni ci guardavano con disappunto e riprovazione, quei vecchi brontoloni.
A me, quando nevica, ispirano Romance di Beethoven ed Elvira Madigan di Mozart.
Abbiate pazienza, ma ora ve le cuccate anche voi e non se ne parli più.

:-))

http://www.youtube.com/watch?v=64KW04601ts

http://www.youtube.com/watch?v=df-eLzao63I

Clicca per vedere la fotoClicca per vedere la fotoClicca per vedere la fotoClicca per vedere la foto




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26 novembre 2009

26 NOVEMBRE 1942

Prima del film Casablanca all'Hollywood Theater di New York

embe'...quanno ce vo', ce vo'... :-))

http://www.youtube.com/watch?v=Wo2Lof_5dy4




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20 ottobre 2009

20 OTTOBRE 1740-SALE AL TRONO MARIA TERESA-

Cià, ripassate un po' di storia con wikipedia :-))
Maria Teresa d'Asburgo (
Vienna, 13 maggio 1717Vienna, 29 novembre 1780) fu l'arciduchessa regnante d'Austria, la regina regnante di Ungheria, Boemia, Croazia e Slavonia, duchessa regnante di Parma e Piacenza, granduchessa consorte di Toscana e imperatrice consorte del Sacro Romano Impero in quanto moglie di Francesco I. Fu madre degli imperatori Giuseppe II e Leopoldo II, nonché di Maria Antonietta, regina di Francia, e Maria Carolina, regina delle Due Sicilie.

Maria Teresa d'Asburgo

Maria Teresa fu considerata una tipica "sovrana illuminata" grazie alle numerose riforme che attuò nell'Impero Asburgico durante il suo regno, durato ben 40 anni. Maria Teresa si basò sui principi del giurisdizionalismo. Divise i poteri finanziario e amministrativo da quello giudiziario, accentrò l'amministrazione statale in 6 dipartimenti e conferì ad un Consiglio di Stato il ruolo di coordinamento. Promosse inoltre la redazione del catasto, che sarebbe stato imitato in molti altri paesi, col quale si potevano tassare anche le terre dei nobili.

Nel 1774 introdusse l'istruzione primaria obbligatoria, e finanziò le spese della pubblica istruzione con i beni requisiti alla Compagnia di Gesù, soppressa qualche tempo prima. Diminuì i poteri del clero: la censura infatti passò nelle mani dello stato, l'Inquisizione venne gradualmente abolita, e fu vietato di prendere i voti monastici prima dei 24 anni.

L'imperatrice fece di Vienna una grande capitale culturale, e la corte era meta di intellettuali e artisti, fra i quali si ricordano i musicisti Haydn e Mozart, e i letterati Pietro Metastasio e Vittorio Alfieri.

Fu la principale artefice della costruzione del castello di Schönbrunn, ampliato e completamente ristrutturato per suo ordine in stile rococò.

Nel 1765, alla morte di Francesco I, la Dieta imperiale elesse Sacro romano imperatore Giuseppe II, a cui la madre diede il titolo di co-reggente dei domini asburgici. Quando nel 1780 morì Maria Teresa, Giuseppe assunse a pieno titolo l'arciducato d'Austria e i regni di Boemia e d'Ungheria.

Figli [modifica]

Nome

Nascita

Morte

Note

Maria Elisabetta

1737

1740

Erede presunta di Maria Teresa tra il 1737 ed il 1740, morì di vaiolo all'età di tre anni.

Maria Anna

1738

1789

Erede presunta di Maria Teresa tra il 1740 ed il 1741, divenne badessa poiché da ragazza le sue condizioni di salute non consentivano di prospettare un matrimonio.

Maria Carolina

1740

1741

Morta nella prima infanzia.

Giuseppe II

1741

1790

Imperatore del Sacro Romano Impero dal 1765; arciduca d'Austria, re d'Ungheria e re di Boemia dal 1780; sposò l'Infanta Maria Isabella di Borbone-Parma (1741-1763), poi la principessa Maria Giuseppa di Baviera (1739-1767), ma non ebbe discendenza.

Maria Cristina

1742

1798

Sposò il principe Alberto di Sassonia, duca di Teschen (1738-1822), ma non ebbe discendenza.

Maria Elisabetta

1743

1808

Non si sposò mai e non ebbe discendenza, divenne badessa.

Carlo Giuseppe

1745

1761

Diversamente dal fratello maggiore aveva un buon rapporto con la madre; morì di vaiolo.

Maria Amalia

1746

1804

Sposò con Ferdinando di Borbone, duca di Parma (1751-1802); ebbero sette figli.

Leopoldo II

1747

1792

Granduca di Toscana dal 1765 col nome di Pietro Leopoldo, abdicò nel 1790 per diventare imperatore del Sacro Romano Impero; arciduca d'Austria, re d'Ungheria e re di Boemia dal 1790; sposò l'Infanta Maria Luisa di Spagna (1745-1792); ebbero sedici figli.

Maria Carolina

1748

1748

Morta alla nascita.

Maria Giovanna

1750

1762

Morì di vaiolo.

Maria Giuseppina

1751

1767

Morì di vaiolo.

Maria Carolina

1752

1814

Regina di Napoli e di Sicilia (1752-1814), sposò il re Ferdinando IV di Napoli e Sicilia (1751-1825); ebbero diciotto figli. Maria Carolina fu scelta dalla madre poiché le sorelle che avrebbero dovuto sposare Ferdinando (Maria Giuseppina e Maria Giovanna) erano morte di vaiolo.

Ferdinando

1754

1806

Duca di Brisgovia dal 1803; sposò Maria Beatrice Ricciarda d'Este, duchessa di Massa e principessa di Carrara, signora di Lunigiana (Austria-Este); ebbero dieci figli.

Maria Antonia

1755

1793

Regina di Francia e di Navarra con il nome di Maria Antonietta, sposò Luigi XVI di Francia, dal quale ebbe quattro figli. Morì sulla ghigliottina durante la Rivoluzione francese.

Massimiliano Francesco

1756

1801

Arcivescovo-elettore di Colonia dal 1784; destinato ad una carriera militare, dovette rinunciare a causa di una caduta da un cavallo che gli procurò delle lesioni permanenti ad una gamba, decise quindi di dedicare il resto della sua vita a Dio.


E infine: minuetto di Boccherini
http://www.youtube.com/watch?v=S5lZc34qF88




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29 agosto 2009

THE MOST BEAUTIFUL OPERA OUVERTURES

 http://www.youtube.com/watch?v=Vqi4C36AaTw




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16 luglio 2009

16 LUGLIO 1989: MUORE HERBERT VON KARAJAN

 http://www.youtube.com/watch?v=zhcR1ZS2hVo

http://www.youtube.com/watch?v=FFltqVS8d9I

http://www.youtube.com/watch?v=IDwiYOCnuao

Herbert von Karajan (Salisburgo, 5 aprile 1908Anif, 16 luglio 1989) è stato un direttore d'orchestra austriaco.

Considerato senza dubbio tra i migliori direttori d'orchestra del dopoguerra, ancora oggi è ricordato come il direttore con il maggior numero di incisioni discografiche, in particolare con i Berliner Philharmoniker, che ha guidato per trentacinque anni.

Biografia

Herbert Von Karajan intraprende lo studio del pianoforte a soli quattro anni e dopo un anno è già in grado di esibirsi in pubblico. A diciotto anni esordisce come pianista professionista, a ventuno inizia la carriera di direttore d'orchestra.

La sua adesione al partito nazista ne determina l'allontanamento forzato dalla scena musicale al termine della Seconda Guerra Mondiale; in seguito fonda e diventa direttore principale della Philharmonia Orchestra di Londra dal 1949 al 1960, e nel 1955 approda alla direzione dei Berliner Philharmoniker, ruolo che manterrà a vita.

Dal 1959 al 1964 ricopre il ruolo di direttore artistico all'Opera di Vienna; è ospite principale del Teatro La Scala di Milano fino al 1978, dell'Orchestra della RAI di Roma fino al 1967, e dal 1969 al 1971 diventa il direttore principale dell'Orchestre de Paris. Nel 1967 fonda il Festival Pasquale di Salisburgo. Perfezionismo estremo, capacità di ricerca e sperimentazione faranno di Karajan un musicista sempre all'avanguardia sia nei confronti del repertorio classico che di quello contemporaneo.

Genealogia

Herbert von Karajan apparteneva ad una famiglia alto-borghese salisburghese di origine greca. Il suo bis-bisnonno, Georg Johannes Karajannis, nacque a Kozani, una città dell'allora Impero Ottomano (oggi si trova nella Macedonia greca) e nel 1767 partì per Vienna per poi stabilirsi a Chemnitz in Sassonia. Qui lui e suo fratello lavorarono nello stabilimento dell'industria tessile della Sassonia ed entrambi, il 1 giugno 1792, vennero premiati per i loro servigi con un titolo nobiliare da Federico Augusto I di Sassonia. Il nome Karajannis divenne così Karajan, arricchito dalla particella nobiliare von.

I primi anni

Herbert von Karajan nacque a Salisburgo come Heribert Ritter von Karajan. Dal 1916 al 1926 studiò al Mozarteum di Salisburgo, dove venne incoraggiato a studiare direzione d'orchestra.

Nel 1929 diresse Salomè nel Festspielhaus di Salisburgo e dal 1929 al 1934 ricoprì la carica di primo Maestro di cappella al teatro statale di Ulma (Germania).

Nel 1933 fece il suo debutto come direttore al Festival di Salisburgo dirigendo le musiche per la "Scena della notte di Walpurg" nella produzione di Max Reinhardt del Faust. L'anno seguente diresse per la prima volta i Wiener Philharmoniker, sempre a Salisburgo. Il 1933 fu anche l'anno nel quale venne ufficialmente ratificato l'ingresso di Karajan nel partito nazionalsocialista, sebbene venne postdatato al 1935 quando egli presentò effettivamente domanda per entrarvi ('Aufnahmegruppe der 1933er, nachgereichte').

Dal 1934 al 1941 diresse concerti sinfonici ed operistici al teatro d'opera di Aachen.

Nel 1937 Karajan venne nominato il più giovane "Generalmusikdirektor" della Germania e fu direttore ospite a Bruxelles, Stoccolma, Amsterdam ed altre città.

Nel 1937 Karajan fece il suo debutto con i Berliner Philharmoniker e all'Opera di Stato di Berlino con Fidelio. Ottenne, però, un maggior successo con il Tristan und Isolde e venne apostrofato da un noto critico berlinese come "Das Wunder Karajan" ("Il miracolo Karajan" - 1938). Stipulò un contratto con la Deutsche Grammophon: la sua prima registrazione fu l'Ouverture del mozartiano Die Zauberflöte, realizzata con la Staatskapelle Berlin nel 1938.

Gli anni successivi alla guerra

Bisogna aspettare il 1946 per vedere Karajan salire sul podio del direttore per il suo primo concerto dalla fine della guerra a Vienna con i Wiener Philharmoniker, ma dovette successivamente subire, da parte delle autorità d'occupazione russe, il divieto di prender parte ad altri pubblici concerti in qualità di direttore a causa della sua passata appartenenza al partito nazista. Nell'estate dello stesso anno partecipò anonimamente al Festival di Salisburgo curando la concertazione di una rappresentazione de Le nozze di Figaro. L'anno successivo ottenne il permesso di riprendere la sua attività di direttore. In questo periodo scrisse alcune opere di musica da camera.

Nel 1948 Karajan divenne direttore artistico della Gesellschaft der Musikfreunde di Vienna e diresse anche al Teatro alla Scala di Milano. Tuttavia la sua attività principale in questo periodo furono le sessioni di registrazione a Londra con la neonata Philharmonia Orchestra, l'orchestra fondata da Walter Legge.

Nel 1951 e nel 1952incise il terzo atto de La Walkiria per la Columbia, e diresse al Festspielhaus di Bayreuth i Maestri Cantori, l'Oro del Reno, Siegfried, e Tristano e Isotta; al termine dell'ultima rappresentazione di quest'ultima, litigo' furiosamente con l'allora direttore artistico del teatro Wieland Wagner, a causa della regia dell'opera, curata da Wieland stesso. Da allora in poi Karajan non mise mai più piede a Bayreuth.

Nel 1955, venne nominato direttore musicale a vita dei Berliner Philharmoniker come successore di Wilhelm Furtwängler e dal 1957 al 1964 assunse anche l'incarico di direttore artistico dell'Opera di Stato di Vienna. Collaborò strettamente con i Wiener Philharmoniker ed il Festival di Salisburgo, di cui divenne direttore artistico nel 1959; particolarmente importante fu l'incarico che ricevette nel 1960 di dirigere lo spettacolo inaugurale della nuova sede del Festival, la Grosses Festspielehaus; in quell'occasione diresse il Gloria della Messa k.427 di Mozart, e Der Rosenkavalier di Richard Strauss. Nel 1967 diede vita anche al Festival di Pasqua, sempre a Salisburgo, in cui per la prima volta i Berliner suonavano in un teatro, accompagnando cantanti direttamente sulla scena; la direzione artistica sarebbe rimasta responsabilità del direttore artistico dei Berliner Philharmoniker anche dopo la sua reggenza. Continuò a esibirsi, dirigere ed incidere prolificamente fino alla sua morte nel 1989. È morto il 16 luglio 1989 nel periodo in cui stava curando una nuova produzione dell'opera "Un ballo in maschera" di Giuseppe Verdi. È sepolto nel piccolo cimitero di Anif presso Salisburgo.

Karajan e il compact disc

Karajan giocò un ruolo importante nello sviluppo della tecnologia per la registrazione e la riproduzione audio in digitale (circa 1980). Egli fu il campione di questa nuova tecnologia, vi riversò tutto il suo prestigio e fu presente alla prima conferenza stampa che annunciava il nuovo formato. I primi prototipi di CD avevano una capacità di circa 60 minuti, ma una leggenda metropolitana vuole che siano stati portati a 74 minuti per adattarvi la Nona sinfonia di Beethoven diretta dal maestro.

Posizione politica

Come per il soprano Elisabeth Schwarzkopf, il tesseramento di Karajan nel Partito nazista dal 1933 al 1945 lo mise in cattiva luce negli anni successivi, anche se probabilmente l'adesione era dettata da motivi di carriera più che ideologici. Musicisti ebrei come Isaac Stern e Itzhak Perlman rifiutarono di esibirsi in concerto con lui per il suo passato da nazista. Il coinvolgimento di Karajan col nazismo fu messo in discussione dal fatto che, nel 1942, sposò Anita Guetermann (di chiare origini ebraiche). Da quel momento Karajan perse tutti i suoi appoggi politici.

Il musicista

I critici e gli appassionati sono generalmente concordi nell'affermare che Karajan avesse il dono di saper estrarre un suono magnifico dall'orchestra. I commenti invece discordano sul come questo suono di karajan fu applicato dal maestro.

Questo stile caratteristico colpì molti ascoltatori spingendoli però a gradire in modo diverso musiche di epoche differenti. Un giro sul web mostra che tra le numerosissime registrazioni di von Karajan quelle che suscitano maggiore ammirazione sono quelle del repertorio romantico, tanto che le registrazioni delle sinfonie di Beethoven del 1962 sono tuttora considerate un punto di riferimento per qualunque esecuzione, anche successiva. Molto più controverse le sue esecuzioni operistiche, dove tuttavia non mancano eccezioni, o le sue interpretazioni barocche o del periodo classico.

Due recensioni rappresentative di questo vengono dalla diffusissima guida edita da Penguin Books.

  • Parlando di una registrazione del Tristano e Isotta di Wagner, un classico del periodo romantico, gli autori scrivono che "Quella di Karajan è una esecuzione sensuale di uno dei capolavori di Wagner, carezzevolmente splendida e suonata superbamente dalla Filarmonica di Berlino... una eccellente prima scelta".

  • A proposito della registrazione delle sinfonie parigine di Haydn gli stessi autori scrivono: "Haydn stile big-band... Non c'è bisogno di dire che la qualità dell'esecuzione orchestrale è superba, ma ci sono dei passaggi così bandistici da far pensare più alla Berlino imperiale che a Parigi... I minuetti sono indubbiamente molto lenti... Queste interpretazioni sono troppo prive di fascino e di grazia per poterle raccomandare di cuore.

Nel campo della musica contemporanea, a Karajan fu rimproverato di aver diretto e registrato esclusivamente musica precedente al 1945 (Gustav Mahler, Arnold Schoenberg, Alban Berg, Anton Webern, Béla Bartók, Jean Sibelius, Pietro Mascagni, Richard Strauss, Giacomo Puccini, Arthur Honegger, Sergei Prokofiev, Claude Debussy, Paul Hindemith, Carl Nielsen ed Igor Stravinsky), anche se registrò la Decima Sinfonia di Dmitri Shostakovich (1953) due volte, la prima viennese del 1960, anche documentata su disco, de Assasinio nella cattedrale di Ildebrando Pizzetti (1958),e diresse la prima di "De temporum fine comoedia" di Carl Orff nel 1973.

Comportamento professionale

Alcuni critici, soprattutto inglesi come Norman Lebrecht, accusarono Karajan di aver iniziato una devastante spirale inflazionistica nei cachet. Alla direzione di orchestre sovvenzionate dall'ente pubblico (Wiener Philharmoniker, Berliner Philharmoniker, Festival di Salisburgo), cominciò a pagare profumatamente gli artisti ospiti, come pure ad alzare il suo onorario:

Infine, fu accusato di essere eccessivamente egocentrico. A questo proposito è simpatico ricordare l'aneddoto di un breve scambio di battute tra lui e Bernstein, quando quest'ultimo un giorno gli disse "io sono il più grande direttore al mondo, me l'ha detto Dio" e Karajan con estrema tranquillità rispose " e quando mai te l'ho detto!". Dirigendo Wagner al Metropolitan, fece alzare il suo podio per essere visibile dal pubblico; nelle registrazioni delle opere di Verdi, fece cambiare il bilanciamento facendo sì che l'orchestra (guidata da lui) sovrastasse i cantanti. La critica lo accosta a Leonard Bernstein, entrambi ineguagliabili negli "istrionismi da podio". Di fatto, con la sua orchestra berlinese, assomigliava a Fritz Reiner nell'economia di movimenti. Spesso dirigeva ad occhi chiusi, concentrato sull'effetto sonoro, sicuro di avere una delle più grandi orchestre dell'era moderna sotto la sua bacchetta. Aveva in effetti una caratteristica in comune con Bernstein: se un'opera non gli piaceva, e c'era molta letteratura non tedesca in merito, la dirigeva in maniera che questo suo non gradimento risultasse fin troppo evidente.

Karajan e Kubrick

La registrazione per l'etichetta DG di Sul bel Danubio blu di Johann Strauss fu usata dal regista Stanley Kubrick per una famosa sequenza del film 2001: Odissea nello spazio (Kubrick sincronizzò le sequenze visive con la musica preregistrata: l'opposto delle normali procedure di sonorizzazione). L'effetto prodotto da questo singolare accostamento fu che il grande pubblico cominciò ad associare questo tipo di musica con le stazioni spaziali (come si vede nel film) più che con la danza, il valzer, che era nell'intenzione del compositore. Kubrick usò anche una registrazione DG (diretta però da Karl Böhm) di Così parlò Zarathustra di Richard Strauss per le sequenze iniziale e finale del film, dando al brano di Strauss una notorietà che non aveva mai avuto. Alcuni anni dopo, sempre Kubrick usò ancora una registrazione di Karajan, questa volta la "Musica per archi, percussione e celesta" di Béla Bartók in Shining. In ogni caso c'è da notare che, contrariamente a quanto credono molti, a causa probabilmente sia della preferenza di Kubrick per le esecuzioni di Karajan, sia per la notorietà del maestro, l'estratto dalla nona sinfonia utilizzato nel film Arancia meccanica non è di Karajan, ma di Ferenc Fricsay.

L'inno d'Europa

Nel 1972 il Consiglio d'Europa scelse l'introduzione strumentale dell'inno alla gioia di Beethoven come inno ufficiale dell'Unione Europea. L'interpretazione ufficiale fu affidata a Karajan che ne scrisse tre arrangiamenti: uno per pianoforte uno per strumenti a fiato e uno per orchestra sinfonica.

Wikipedia




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4 luglio 2009

SI PARLA DELLA LUNA

Norma-Vincenzo Bellini-Casta Diva

http://www.youtube.com/watch?v=MBW5a77wINQ




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30 giugno 2009

HABANERA

Carmen-Bizet-Maria Callas


http://www.youtube.com/watch?v=lKnR9VIK3MA




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27 giugno 2009

MOZART-DON GIOVANNI-

Là ci darem la mano


 http://www.youtube.com/watch?v=-iZHwbxLBO0


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