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4 gennaio 2010

A PARTE NEWTON, DEL QUALE SAPPIAMO DA GOOGLE, OGGI E' ANCHE IL COMPLEANNO DI...

Gianteresio (Gianni) Vattimo (Torino, 4 gennaio 1936), filosofo e politico italiano.
Auguri :-)

Già studente del liceo classico "Vincenzo Gioberti" e poi allievo di Luigi Pareyson, si è laureato in filosofia nel 1959 a Torino. Negli anni Cinquanta ha lavorato ai programmi culturali della Rai. Ha conseguito la specializzazione a Heidelberg, con Karl Löwith e Hans Georg Gadamer, di cui ha introdotto il pensiero in Italia. Nel 1964 è diventato professore incaricato e nel 1969 ordinario di estetica all'Università di Torino, nella quale è stato preside, negli anni '70, della facoltà di Lettere e Filosofia. Dal 1982 è ordinario di filosofia teoretica presso la stessa università.

Ha insegnato come visiting professor negli Stati Uniti e ha tenuto seminari in diversi atenei del mondo. È stato direttore della Rivista di estetica, membro di comitati scientifici di varie riviste italiane e straniere, socio corrispondente dell'Accademia delle Scienze di Torino, nonché editorialista per i quotidiani La Stampa e La Repubblica e per il settimanale L'espresso. Per le sue opere ha ricevuto lauree honoris causa dalle università di La Plata, Palermo, Madrid e dalla Universidad Nacional Mayor de San Marcos di Lima. È stato più volte docente alle Vacances de l'Esprit (1995, 1997 e 2004).

Ha svolto attività politica in diverse formazioni: prima nel Partito Radicale, poi in Alleanza per Torino, successivamente nei Democratici di Sinistra (dal 25 aprile 1999 al 30 gennaio 2004), per i quali è stato parlamentare europeo, e nel Partito dei Comunisti Italiani. Nel 2005 è stato candidato da una lista civica a sindaco di una cittadina calabrese, San Giovanni in Fiore (Cs), per combattere la "degenerazione intellettuale" che affliggeva quel paese, ma non è riuscito ad arrivare al secondo turno.

Il 30 marzo 2009 ha annunciato la sua candidatura a parlamentare europeo nelle liste dell'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, rivendicando tuttavia le proprie origini comuniste, venendo eletto nella circoscrizione Nord-Ovest.

Nelle sue opere Gianni Vattimo si è occupato dell'ontologia ermeneutica contemporanea, proponendone una propria interpretazione, che ha chiamato pensiero debole, in contrapposizione con le diverse forme di pensiero forte dell'Otto-Novecento: l'hegelismo con la sua dialettica, il marxismo, la fenomenologia, la psicanalisi, lo strutturalismo.
www.wikipedia

E adesso leggetevi questa intervista del marzo scorso, apparsa su La Stampa di Torino:

30/3/2009 (8:32) - COLLOQUIO
Vattimo: viva i giustizialisti
Corro con Tonino Di Pietro
Gianni Vattimo ha accettato la proposta di Di Pietro
"A destra moralmente repellenti, il Pd è una P-Dc". Il filosofo candidato Idv alle europee
JACOPO IACOBONI
Gianni Vattimo, il filosofo italiano più conosciuto nel mondo, «orgogliosamente comunista», si candida alle europee. Ma con Antonio Di Pietro. L’evento lo mette di buon umore, il professore sorride. È seduto nel salotto della sua casa torinese e sta leggendo La Stampa, la pagina a fumetti dedicata nella sezione culturale alla Tav. «Sì, ci siamo visti con Di Pietro, ci starò. Bisogna solo definire se corro nel nord ovest o anche altrove. Sa, mi candido ma mi piacerebbe anche essere eletto...». La notizia si fa pretesto, si discute del momento attuale dell’Italia, del giustizialismo, dell’età berlusconiana, della destra, della fine della sinistra, della laicità perduta. Su ognuno di questi titoli Vattimo articola riflessioni che sicuramente non possono essere tacciate di scarsa franchezza. «Diranno che vado con i giustizialisti? Ma questo è il loro lato buono! L’Italia dei Valori è l’unica opposizione verosimile che esiste oggi. Sì, io resto comunista, ho tantissimi amici nelle formazioni che si dicono comuniste, ma questa legge del quattro per cento li costringe ad alleanze innaturali, forse comunque infruttuose. Rischio di essere l’ultimo comunista al Parlamento europeo».

Come si sia arrivati a tanto, lo spiega con un insieme di osservazioni. La prima è che Tonino se l’è andato a cercare. Con piglio abbastanza spregiudicato. Tra il raffinato intellettuale e il contadino in trattore e canottiera pare esser nato un feeling che può esser narrato sotto il sempiterno titolo: intellettuali e popolo. «Poi vede, lui si dice analfabeta ma non è affatto così bestia come dicono. E avevo già deciso di votarlo. Tra l’altro, in alcune formazioni che avrei potuto votare, per esempio quella di Claudio Fava, corrono uomini come Bobo Craxi...». Tra l’inventore del pensiero debole e il patrono della sintassi debole, en passant alfiere del giustizialismo, si potrebbe immaginare un qualche fossato, perlomeno nei riferimenti culturali. Ma non è detto. «Io su moltissime cose sono d’accordo con Di Pietro, per esempio è l’unico a coltivare un antiberlusconismo adamantino. Anche il cosiddetto carattere giustizialista del suo partito, in un Paese in cui il premier ha tutti i tratti dell’incompatibilità - altrove sarebbe stato persino ineleggibile - mi pare un pregio». Ci sarebbe l’ostacolo del populismo, cosa c’entra tutto questo con un comunista? «Questo rilievo lo posso anche capire, Vattimo va con l’antipolitica. Però nello stesso tempo ci è stato detto per anni che, per combattere Berlusconi, occorreva condividerne qualcuno dei tratti, o no? La verità sa qual è? Che io ho una posizione da Cln, anche nel Cln si erano messi insieme comunisti, liberali, democristiani perché avevano un compito comune: battere un fascismo; con tutte le ovvie differenze tra il fascismo e la situazione di oggi».

Sul principale partito di opposizione inutile far conto, ragiona il filosofo. «Il Pd è il realtà il Pdc, una democrazia cristiana peggiore, nessuna concorrenza con il centrodestra su leggi come il testamento biologico, totale accettazione delle pretese della Chiesa». Anche il suo compagno di studi di gioventù Umberto Eco, che il loro comune amico Edoardo Sanguineti da ragazzo sfotteva col soprannome di «cardinale», mostra sempre più insofferenza per la scarsa laicità dei democratici? «Io non parlo da un po’ di queste cose con Eco, credo che lui sia ormai un ex cattolico, anche se ha scritto un libro col cardinal Martini, e se oggi è diventato anticlericale fa solo quello che deve. Io no, sono da sempre un cristiano antipapista! Rimpiango quasi che non ci siano stati i cosacchi a San Pietro, adesso è tardi». E sulla Chiesa avrebbe una ricetta severa: «L’unico modo per salvarla sarebbe sovvertirne le attuali gerarchie. Il Papa sul preservativo ha detto delle baggianate, come posso riconoscerne poi la vocazione al dialogo? Il discorso teologico sulle leggi naturali è fatto solo per imporre quelle leggi a chi non crede». La conversazione transita sugli ultimi, inattesi baluardi di laicità. Sul Fini elogiato da Eugenio Scalfari. Vattimo osserva: «Non avrei mai pensato che Fini fosse l’ultima speranza per la sinistra. Io questo congresso del Pdl l’avevo considerato una pagliacciata, probabilmente sbagliando. Mi vergogno un po’ a dirlo, ma quando vedo uomini come Gasparri mi chiedo se appartengano all’umano, anche se so che è sbagliato, poco caritatevole e poco democratico. Però non voglio rinunciare - perciò ho scelto Di Pietro - alla differenza morale tra destra e sinistra, tra quelli di qua e quelli di là, che continuo a trovare moralmente repellenti». Ci sarebbe il problema che, è considerazione diffusa a sinistra, Di Pietro è di destra. «Ma sa, la destra fascista non esiste più; magari esistono picchiatori di destra, ma ce ne sono anche nell’estrema sinistra. Quanto alla destra conservatrice, onesta, lei l’ha sentita, al congresso del Pdl? Io no. Non ho ascoltato alcun discorso onesto, per esempio, sulla crisi. L’unico che ne ha parlato, ed è infatti il migliore tra loro, è stato Giulio Tremonti, però che vuole, poi anche lui è un amico delle banche...»




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1 gennaio 2010

PER UN CAPODANNO DIVERSO

Per non passare le feste in casa
ruba caramelle e si fa arrestare

Ha usato uno stratagemma davvero insolito per non passare le feste in casa. Un incensurato di 35 ha tentato una rapina di caramelle e gomme da masticare con un taglierino si è fatto arrestare dai carabinieri. In precedenza si era rivolto senza successo agli stessi carabinieri chiedendo di passare la notte in caserma

Pur di non partecipare alla festa di San Silvestro con la moglie e i suoi familiari si è fatto arrestare con una rapina di caramelle e gomme da masticare. E' accaduto la sera del 31 a Barrafranca , dove Massimiliano M., disoccupato di 35 anni, incensurato, si è presentato alla stazione dei carabinieri chiedendo di essere arrestato perchè preferiva trascorrere il Capodanno in cella piuttosto che con i parenti.

I militari gli hanno spiegato che non potevano arrestarlo perchè non aveva commesso alcun reato, e l'uomo a questo punto è uscito dalla caserma, è entrato nella tabaccheria di fronte, ha estratto un taglierino dalla tasca e minacciando i titolari si è impossessato di alcune caramelle e di un pacchetto di gomme da masticare. Poi ha atteso l'arrivo dei carabinieri che a quel punto lo hanno arrestato in flagranza di rapina aggravata. Non sono chiari i contrasti familiari che hanno spinto l'uomo a preferire il carcere alla sua casa.
 
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28 dicembre 2009

E' PROPRIO VERO

Ridere in due
Ormai si sa: ridere fa bene alla salute, ma l'allegria ha effetti positivi anche sulla vita di coppia, perché aiuta a comunicare senza aggressività e a sciogliere i piccoli conflitti.
Di Paola Emilia Cicerone

 ''Che ci trovo in quel tipo? Mi fa ridere»: è stata la prorompente Jessica, protagonista cartoon di "Chi ha incastrato Roger Rabbit", a sintetizzare in una memorabile battuta il ruolo dello humor in una storia d'amore. Dando voce ai sentimenti di milioni di donne, sedotte dall'ironia più che dalle prove di forza, capaci di apprezzare tipi alla Woody Allen, palesemente privi di muscoli da esibire. E in generale portate a prestare attenzione agli uomini capaci di sdrammatizzare situazioni imbarazzanti e di reagire ai contrattempi con una risata. Ma non sono solo le donne ad apprezzare la capacità di ridere insieme. E gli studi in materia, sebbene non siano particolarmente numerosi, confermano l'importanza data al senso dell'umorismo nella scelta di un partner, in particolare quando si pensa a una relazione a lungo termine. Tanto che - lo conferma uno studio recente pubblicato sul «Journal of Psychology» da Elizabeth McGee, dell'Università della California a San Diego - i più spiritosi vengono anche considerati più attraenti, a prescindere dal loro aspetto fisico.

www.lescienze.espresso.repubblica.it




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30 novembre 2009

FOLIES BERGERE-30 NOVEMBRE 1886-

Secondo voi, care le mie pitture ad olio su tavola di legno, perchè mi pungerebbe vaghezza di schiaffarvi cotanta riproduzione di quadro bellizzimo, qui sotto?


Le bar aux Folies Bergèr di Edouard Manet

Così? Tanto per? E no no! C'è una ragione per tutto, cari i miei metafisici impenitenti.
Si dà, infatti il caso che il 30 novembre 1886 le Foliès Bergère mettano in scena il loro primo spettacolo.
E chi saranno, da quel momento in poi, gli habitueè di codesto posticino?
Cito a caso:
Maurice Chevalier, Josephine Baker,Chaplin, Mistinguette, Jean Gabin, Stan Laurel, Fernandel...
E poi:

Ne I Guermantes (Alla ricerca del tempo perduto) di Marcel Proust, l'autore parla di questo locale in quanto frequentato da Rachel, l'amante di Saint-Loup.

Toulouse-Lautrec fu tra i clienti abituali assistendo tra il 1894 e il 1896 agli spettacoli d'arte varia, in cui si alternavano i numeri di illusionismo dei fratelli Isola, l'incantatrice di serpenti Nala Damajenti, il canguro pugile e la danzatrice Loïe Fuller, che dava vita a fantastiche coreografie agitando i lunghissimi veli in cui era avvolta
...e infine
" La petite tonkinoise"-Josephine Baker-
http://www.youtube.com/watch?v=vlcW28ZUxFg
Loie Fuller Folies Bergere 01.jpeg




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29 novembre 2009

ALBA E' SEMPRE ALBA. GRANDE.

 www.targatocn.it  


Pierangelo Bonardi Consigliere Comunale 'Con Marello per Alba Attiva e Solidale'


Alba adotterà un registro sul testamento biologico


Giovedì sera in Consiglio Comunale, ad Alba, è stata approvata, con 12 voti favorevoli ed 8 astenuti, la mozione sul Testamento Biologico che ha visto come primo firmatario Pierangelo Bonardi insieme a Roberto Giachino, Claudio Tibaldi, Marta Giovannini, Elena Di Liddo.
I Consiglieri di maggioranza hanno proposto un registro per accogliere le volontà dei cittadini desiderosi di depositare un testamento biologico. La proposta è stata ben accolta dal sindaco Marello che ha dichiarato: “Con questo atto mettiamo a disposizione nella casa di tutti (il Comune), la possibilità di lasciare la propria volontà. Poi, il valore di quella carta la darà il legislatore. Chiediamo comunque una normativa sull’argomento”. La richiesta esplicita era così formulata: "L’Amministrazione Comunale metta in atto tutti gli strumenti atti a istituire un servizio che abbia la finalità di raccogliere in un apposito registro e di conservare nel modo più adeguato le dichiarazioni volontariamente espresse dai cittadini residenti sul territorio comunale relativamente ai trattamenti sanitari di fine vita, comunemente indicate come 'testamento biologico'. Richiediamo altresì che la Mozione venga inviata al Presidente del Senato della Repubblica, al Presidente della Camera dei Deputati, al Presidente della XII Commissione Permanente (Igiene e Sanità) del Senato della Repubblica ed al Presidente della XII Commissione Permanente (Affari Sociali) della Camera dei Deputati". Alba diventa così la prima città della Provincia ad adottare un Registro sul Testamento Biologico.

DI SEGUITO PUBBLICHIAMO L'INTERVENTO DEL CONSIGLIERE BONARDI IN CONSIGLIO:

"Questa sera giunge al termine un percorso per me iniziato molti mesi fa. Non nascondo che sull’onda di un avvenimento di cronaca dell’inizio dell’anno, il caso Englaro, mi sono avvicinato a questa tematica cercando di capirne le ragioni. Con il tempo ho iniziato ad interrogarmi sull’opportunità che ogni individuo, cittadino della nostra Nazione dovesse essere padrone del proprio destino. Come la nostra Costituzione recita agli articoli 3 e 32 che ho riportato nella mozione che mi vede primo firmatario la libertà dell’individuo è fondamentale ed inviolabile. Questa mozione si prefigge lo scopo di istituire presso il nostro Comune un registro che possa raccogliere le dichiarazioni volontariamente espresse dai cittadini residenti sul territorio comunale. Chiamarlo Testamento Biologico è forse improprio ma è così comunemente conosciuto. E’ una dichiarazione anticipata di trattamento. Il voto del Consiglio comunale sul Registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento, il cosiddetto testamento biologico, rappresenterà un atto importante per il nostro Comune. Si risponde così ad un'esigenza diffusa nella comunità e si manda da Alba un segnale importante di valore nazionale, perché il Parlamento approvi una legge sul testamento biologico che risponda al dettato costituzionale e al rispetto dei diritti civili dei cittadini. In IV Commissione dove ho avuto l’onore di esporre la Mozione è scaturito un bel dibattito che ha visto partecipi sia i consiglieri di maggioranza che quelli di minoranza. Io voglio ringraziarli tutti, perché grazie al contributo di tutti questa sera ci troviamo a discutere ed a votare questa mozione. Faccio appello alla libertà di coscienza di ognuno di noi per il voto ma allo stesso tempo voglio fare questa riflessione: sin dove può giungere la possibilità di appellarsi alla libertà di coscienza. Credo che quando le decisioni incidono direttamente sul diritto delle persone di governare la loro vita, la questione della libertà di coscienza deve essere considerata anche, o soprattutto, da un diverso punto di vista. In questo caso la libertà di coscienza da tutelare è, in primo luogo, quella della persona che deve compiere le scelte di vita. Io credo che non sia mai necessario condizionare in maniera determinante il diritto di ciascuno di governare liberamente la propria vita. Alla rassegna Scrittorincittà svoltasi a Cuneo ho partecipato al dibattito con relatore Beppino Englaro. Mi ha colpito una sua frase che racchiudeva questo principio: vivere la vita, non essere condannati a viverla. Con questa mozione nessuno di noi si arrogherà il diritto di ledere la libertà di coloro che desiderano avere cure mediche nel caso in cui vengano a trovarsi in condizioni vegetative permanenti. E’ un loro diritto che va salvaguardato. Badate bene: dico salvaguardato. Chiedo, chiediamo solo, modestamente che sia altrettanto salvaguardato il diritto di rinunciare a quello che viene considerato, invece, una forma di accanimento, lesiva della dignità oltre che della qualità della vita". 
Grande, Bonardi  :-))

 




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16 novembre 2009

CRASH

Care le mie strisce pedonali, mi pregio informarvi che questa mattina ho avuto un incidente stradale. Ho fatto tutto da sola, modestamente: non ho coinvolto nessuno, e me la sono cantata e suonata by myself. Ordunque dovete sapere, cari i miei rettilinei a tre corsie, che stavo percorrendo la strada consueta, quella che conosco come le mie tasche, e la medesima sulla quale la mia Agila rossa procede persin da sola, tanto le è nota. Ebbene, al piccolo incrocio con la via che mi conduce direttamente a scuola, ho svoltato cinque centimetri prima del dovuto e sono salita direttamente sul cordolo dello spartitraffico. Giusto per semplificare le cose, proprio lì era ubicato il palo della segnaletica delle strisce pedonali...volevate che lo ignorassi? giammai! L'ho coinvolto in pieno in un abbraccio inesorabile e l'ho steso a terra. Frastornata ma non doma, sono scesa dalla macchina e ho chiamato a raccolta vigili urbani, marito, e operatori ecologici lì presenti, affinchè ciascuno svolgesse il compito di competenza. Io dirigevo le operazioni. Sono riuscita ad arrivare a scuola in tempo utile per dare un'occhiata ai giornali e predisporre l'animo alla prima ora di lezione, svolta con regolarità e profitto. A me l'adrenalina fa l'effetto della bagna cauda. Ora l'Agila giace dolorante dal carrozziere, ivi trasportata dal carro attrezzi, in attesa di congruo trapianto di pezzetti da rimuovere e reimpiantare.
Ah! Io non mi sono fatta un graffio. Sono una pellaccia :-))

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16 novembre 2009

...E VISTO CHE INVECCHIANDO SI RIMBAMBISCE, ANDRO' SICURAMENTE A VEDELO, QUESTO CARTONE

La piccola renna cerca Babbo Natale

Cartone animato in 3D di produzione finnico-europea, Niko una renna per amico narra, rifacendosi ai collaudati schemi della Disney, le avventure di un piccolo ruminante convinto di essere figlio di una delle renne volanti di Santa Klaus.

Per conoscere il Babbo, Niko intraprende un pericoloso viaggio attraverso le innevate lande lapponi accompagnato da un protettivo scoiattolo e da una civettuola donnola. Computer graphic in linea con la modestia del budget ma, come si dice di certi ristoranti, il rapporto qualità-prezzo è onesto e il film è realizzato con grazia a uso del pubblico dei più piccini. Resta il fatto che, a questi livelli, l’Europa è ben lontana dal poter competere con Hollywood. 






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15 novembre 2009

IL GARAGE COME NON LO AVETE MAI VISTO

{B}Il garage come non lo avete mai visto{/B}

In questa galleria fotografica vi proponiamo una selezione dei garage più belli del mondo. Spazi sontuosi, luci soffuse, architetture classiche o ultra moderne. In alcuni casi, persino piano bar o spazio espositivo. Il garage, come dimostrano queste foto, può diventare un vero e proprio perno della casa, il luogo in cui passare il tempo libero e prendersi cura di se stessi, oltre che delle proprie fiammanti vetture

 http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial1784199.html

Ciao, care le mie cadillac d'annata. Cliccate sul link e confrontate con il garage di casa vostra: ma evviva il garage di casa vostra! Eh! :-))

 




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13 novembre 2009

VENERDI' 13

E ho detto tutto!
Dunque, beccatevi uno scongiuro latino contro il malocchio:

 Valeat, valeat, Valeat!

Ista pestis sistat!

Damnabo damna vestra!

 

Stia bene, stia bene, stia bene!

Cessi questo malanno!

Allontanerò il vostro male!


E ora una ninna-nanna che cantavano le madri romane per i loro piccoli:

Lalla, lalla, lalla,

i, aut dormi aut lacta.

 

Ninna-nanna, ninna-nanna, ninna nanna,

Dai! O dormi, o succhia il latte! [ sottinteso; “deciditi!”: o dormi o mangia”]

 

Un altro scongiuro, e poi… tutti a “lalla”:

Terra pestem tenéto,

salus hic manéto

in meis pedibus.

La terra trattenga la malattia,

la salute rimanga qui:

nei miei piedi.

 Secondo gli studiosi, la “pestem”, ovvero la malattia, che la terra avrebbe dovuto trattenere presso di sé era una sorta di gotta che colpiva i piedi ( una malattia dei piedi). In conclusione lo scongiuro doveva far sì che la malattia fosse trattenuta dalla terra (“Terra pestem tenéto”), di modo che la salute rimanesse ( “salus manéto”) “nei – suoi – piedi” ( “in meis pedibus”).

 www.netlatine.it




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12 novembre 2009

E COMUNQUE 974 ANNI FA E' MORTO CANUTO I D'INGHILTERRA

Non lo sapevate,eh?
A volte mi chiedo, non senza qualche malcelata apprensione: ma se non ci fossi io, a darvi queste notizie, come accidenti fareste, povere le mie care stelle?

Canuto il Grande o Knud II di Danimarca, in norvegese antico Knútr inn ríki, in danese Knud den Store, in norvegese Knut den mektige (994 – Shaftesbury, 12 novembre 1035) fu re d'Inghilterra, Danimarca e Norvegia, e governatore o signore feudale di Schleswig e Pomerania.

Era il figlio di re Sweyn Barbaforcuta di Danimarca. La madre di Canuto era Gunhild (il cui nome slavo era Swietoslawa), figlia di Mieszko I di Polonia.




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